lunedì 4 luglio 2011

"Inception" di Cristopher Nolan 2010

Difficile parlare di questo film di azione e fantascienza molto complesso tutto giocato fra sogno e realtà e difficile raccontarne la storia, va visto.
La storia in breve: Cobb (Leonardo di Caprio) è un "estrattore" ovvero un capace di entrare nei sogni altrui e carpire alcune importanti informazione. Ha problemi con la giustizia e per rientrare nel suo paese deve accettare un ultimo lavoro, il più difficile della sua vita ovvero un Inception un innesto di una informazione nella mente di qualcun altro cioè il processo opposto all'estrazione, ha inizio così aiutato da alcuni collaboratori il viaggio nella psiche di una persona su tre livelli di profondità.
Ottima la regia di Nolan che dopo anni di bei film torna sul genere del fantastico Memento veloce ma non da mal di testa bellissima la fotografia.
Se vi piacciono i film alla Matrix è assolutamente da vedere e cercate di rimanere svegli non si sa mai cosa può accadere nei sogni.

"Delitto Perfetto" di Alfred Hitchcock - 1954

Proseguo il mio viaggio nel cinema noir che fu con un vero classico "Delitto Perfetto" di Alfred Hitchcock.
La storia: Un marito, Tony (Ray Milland) architetta e per quasi un anno costruisce la scrupolosa elimininazione da parte di un sicario della moglie Margot (Grace Kelly) che lo tradisce con Mark (Robert Cummings) scrittore di romanzi gialli ma qualcosa non andrà come dovrebbe andare,"...la realtà non è mai come nei libri gialli..."
Il delitto (quasi) perfetto diretto dal maestro del brivido nel 1954 è tratto da una piece teatrale "Dial M for murder" girato con pochi mezzi e quasi completamente all'interno di una sola stanza, con riprese dal soffitto e addirittura da una buca, fatta scavare nel pavimento, per dare più movimento possibile, il meccanismo del film è, quello si, davvero perfetto e dunque assolutamente da non perdere.

sabato 2 luglio 2011

"Il Mistero del Falco" (The Maltese Falcon) di John Huston con Humphrey Bogart del 1941

Continuando sul genere noir ecco l'ancora malgrado l'età èdel 1941 godibilissimo "Il mistero del falco"opera prima di John Huston.
La storia: Sam Spade (Bogart) si ritrova invischiato in un turbine di intrecci, bugie, donne misteriose (Mary Astor) avidi cattivoni (Peter Lorre e Sydney Greenstreet)e omicidi che ruota intorno ad un pare preziosissimo oggetto,un falcone d'oro e tempestato di pietre preziose.
Il grande Bogart detective che non ama la pistola riuscirà a dipanare tutta la matassa fino alla ultima memorabile scena in cui il poliziotto riferito al falco chiede a Spade:-"heavy, what is it?" e Spade (Boogey) riponde:-"stuff that dreams are made of" in italiano suona più o meno come "pesante di cosa è fatto? "Della materia di cui sono fatti i sogni".

venerdì 1 luglio 2011

"La Fiamma del Peccato" (Double Indemnity) - Billy Wilder 1944

«Io ho ucciso per denaro... e per una donna. E non ho preso i soldi... e non ho preso la donna»
Finalmente ho trovato un bollente pomeriggio di luglio e con le serrande abbassate e la ventola sopra le testa mi sono accinto a guardare questo grande classico del cinema in bianco e nero.
Un "noir" puro con pochi attori e un intreccio narrativo fantastico.
La storia in breve: sedotto dalla dark lady (Barbara Stanwyck), l'assicuratore (Fred MacMurray)si lascia, vinto dalla passione morbosa, convincere a progettare ed eseguire l'assassinio del marito di lei per incassarne in caso di morte accidentale sul treno una doppia indennità dall'assicurazione ma niente va come dovrebbe, non hanno fatto i conti con l'infallibile fiuto del segugio amico/collega dell'assicuratore (Edward G. Robinson).
Tratto da una storia di James McCain e sceneggiato da Raymond Chandler e Wilder il film svela subito il colpevole ma la curiosità che suscita di conoscere l'accaduto tiene incollati allo schermo. Contrasti netti fra luci e ombre, poca azione, ottimi dialoghi e tre attori straordinari fanno de "La fiamma del peccato" un cult del cinema americano del tempo che fu.
Curiosità:
  1. La pellicola è una tra le preferite da W.Allen, che le rende omaggio nel suo film Misterioso Omicidio a Manhattan riportandone una breve sequenza e alcune citazioni
  2. Famoso il braccialetto indossato alla caviglia da Barbara Stanwyck che divenne il simbolo della femme fatale, sensuale, perversa, letale
  3. Nell'edizione pubblicata è stata eliminata dalla censura una scena a cui Wilder teneva molto, l'esecuzione nella camera a gas del protagonista

«No, io non ti ho mai amato, non ho mai amato nessuno. Sono guasta dentro.»

martedì 28 giugno 2011

L'infernale Quinlan (Touch of Evil) di e con Orson Welles

Ho finalmente colmato la lacuna sparandomi in piena notte questo ottimo "noir" del 1958 scritto diretto e interpretato dall'immenso, in tutti i sensi, Orson Welles.
Il film cattura inevitabilmente l'attenzione di ogni cinefilo che si rispetti da i primi 3 minuti dove il magistrale piano sequenza illustra locazione fatto saliente e personaggi tranne Lui che arriverà di lì a poco con il suo fascino irresistibile dell' eroe negativo ma in quanto a tecnica non certo da meno quella finale vedere per credere.

Incentrato sul conflitto tra il Bene, il poliziotto integerrimo Vargas (Charlton Heston non proprio azzeccato) e il Male, il capitano dalla dubbia moralità Quinlan (Orson Welles) ma è l'atmosfera il vero motore del film. La straordinaria fotografia di Russel Metty immerge lo spettatore negli ombrosi e malfamati quartieri messicani creando insieme all'uso del grandangolo che usavano in pochi all'epoca una sensazione straniante e allucinata che userà spesso in futuro David Lynch
Da non dimenticare un personaggio minore il buffonesco "zio Joe"Grande interpretato da Akim Tamiroff che dona al film un senso di farsa che verrà in futuro ripresa da i Coen (L'uomo che non c'era). Alla sua uscita fu tagliato e montato dalla produzione ma il restauro del 1998 con il rimontaggio delle scene tagliate è come lo avrebbe voluto Welles quindi consiglio questa versione.
Da non dimenticare il cameo di Marlene Dietrich e la musica di Henry Mancini.
Imperdibile.